Io ed il ramo “Onesta”

Io sono Luca, di Angelo.

Mio nonno era Romolo.  Più di una volta mia mamma, Giuliana, ha raccontato di un timido desiderio del nonno sul darmi il nome Remo… ottenendo, quanto pare, un diniego.

Romolo, classe 1893, era nato ad Arzignano. I miei bisnonni erano Marco e Luigia Fipaldini, detta “Bieta“. Devo avere un paio di foto, in ognuna è sempre con uno strano copricapo, che assomiglia molto ad un fez… approfondirò!

La storia di Luigia è tutta da raccontare, e quando sarà il momento ed avrò l’autorizzazione pubblicherò una ricerca eseguita da un Fipaldini qui in Vicenza. Da quanto avevo sentito deve essere stata “una tipa con le p@lle“, un pò come la nonna Bruna Gaspari: autonoma, ribelle agli ordini, discretamente testarda.

I trisnonni non li avevo mai sentiti nominare… o forse prima che mancasse il nonno (1978) o ero ancora troppo piccolo oppure avevo altri interessi. Credo sia la seconda… Comunque erano Giovanni e Giovanna Peretti.

I quadrisnonni hanno, a mio parere, condizionato il “ramo genealogico”: il nostro è definito “Verlato Onesta” ed ho sempre sentito varie opinioni sul perchè di tale soprannome… finchè, analizzando i documenti presenti nell’archivio della parrocchia di Castello di Arzignano ho notato che il quadrisnonno Marco era morto molto giovane, nel 1828, a 45 anni. La moglie era Onesta Farina e si erano sposati nel 1807 a Sovizzo. I Verlato in Arzignano erano già tanti: tra fratelli e sorelle erano in 9. Contemporaneamente c’erano almeno altri 4, forse 5 rami… Marco e Onesta ebbero 10 figli, anche se qualcuno morì in tenera età.

Perchè condizionamento del ramo?

Vista la quantità di Verlati, presumo che se ad un Verlato figlio/a di Marco ed Onesta, scorazzante per Tezze di Arzignano, gli fosse stato chiesto:

“di chi sei tu?”

nessuna risposta potrebbe essere stata più plausibile di

“de l’Onesta” ?

Il nostro soprannome deriva da lì, ne sono quasi certo.

Un fratello del quadrisnonno, Domenico, dopo essere rimasto vedovo di Filomena Nardello, (morta dando alla luce Francesca Verlato, morta anch’essa subito), si risposò con Pasqua Neri. Nel 1903 un loro figlio, Francesco, a 20 anni emigò negli USA. Domenico morì ad Arzignano e Pasqua di conseguenza emigrò pure lei.

Francesco, detto poi Frank, ha dato origine ad un ramo che si divise tra il Connecticut e l’Arizona. Non ho molte informazioni perchè quelli presumo siano i nipoti non hanno mai risposto alle mie “suppliche” … Pazienza. Stimo che i cognomi siano Dimatthia, Morzella, Palin, Febbroriello, oltre ovviamente, a Verlato.

Non ho ancora completato il ricongiungimento di alcuni alberi dei fratelli del quadrisnonno, ma posso dire che le sorelle sposarono Agostini, Conterno, Cadin e Peretti.

Per i maschi, come ho detto, ho qualche difficoltà mancando la collimazione di alcune date. bisogna infatti tenere presente che all’epoca vigeva praticamente l’autocertificazione: quando nasceva un figlio, dichiaravano quando si erano sposati e quanti anni avevano… ma certamente avevano qualche problemino con i numeri…  oppure con la memoria.

I trisnonni, Giovanni e Giovanna, ebbero invece solo tre figli. Onesta morì a soli 15 anni. Rosa, classe 1863, morì a 53 anni, ma non ho ancora trovato se si sposò e se ebbe figli.

Marco e Luigia, i bisnonni, ebbero 12 figli, ma solo 6 raggiunsero l’età di fare una famiglia. Nella foto visibile cliccando nel numero 6, qui sopra, li vedete tutti al matrimonio di mio padre e mia madre, visibili nella foto seguente se cliccate nel fotoalbum. Dei 6 frateli parlerò nella prossima puntata…

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1 risposta a Io ed il ramo “Onesta”

  1. admin scrive:

    io scrivo e non rileggo, mai. Se ci sono errori… amen!

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