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| [.:Alberi Genealogici:.] |
Il link agli alberi genealogici è stato rimosso definitivamente a causa di continue copie da parte di siti web genealogici, per fornire, questi siti, in seguito le mie stesse informazioni a pagamento.
Alla data del
01 Giugno 2011
il database contiene
3575 nomi di persone
di cui 1525 Verlato,
da prima dell'anno 1000 fino ai giorni nostri
Chiunque dei VERLATO
desideri conoscere
propri ANTENATI presenti
nell'archivio
è pregato di contattarmi all'email
info @
verlato.org
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| [.:Benvenuto,
caro VERLATO:.] |
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Benvenuti
in
VERLATO.ORG
sito
internet work in progress dedicato alle ricerche storiche e
genealogiche sul cognome VERLATO,
sull'originario VERLA e sulle varianti come
Verlati, Verlatti e Verlatto, tenendo presente anche probabili altre
variazioni del cognome, come ad esempio Berlato.
Chiunque
voglia partecipare
alla raccolta ed all'elaborazione dei dati è pregato di
mettersi in contatto
con il gruppo di ricerca.
il
sito è attualmente gestito da Luca Verlato
con la
collaborazione di Maria Verlato
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| [.:Home:.] |
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Il
cognome VERLATO
è indubbiamente collegato alla cittadina di Villaverla, in
provincia di Vicenza. Nell'aprile
del 1004, dicono gli storici vicentini, il Re di Germania Enrico II
(Enrico II detto
“il Santo” figlio di Enrico II il Pacifico figlio
di Enrico I duca di Baviera, figlio di Enrico I di Sassonia detto
l’Uccellatore. Egli sarebbe l’ultimo esponente
della dinastia Sassone)dalla
Germania scese in Italia per far valere la sua autorità sui
feudatari insubordinati e preparare il terreno per la sua incoronazione
quale Re d'Italia. Fra i vari cavalieri dell'ordine Teutonico di Santa
Maria
che lo accompagnavano, al suo ritorno dopo essere stato cinto della
corona in Pavia, alcuni ne lasciò in Italia, investendoli del
feudo di vaste
zone
come riconpensa delle loro valorose azioni. Fra questi viene annoverato
il Capitano Giovanni da Verla, originario della località di
Werla
in
Sassonia (ora nei pressi di Werlaburgdorf), cui furono concessi
territori a
Zanè,
a Thiene e a Roveredum (Roveredo). Egli fissò la sua dimora
in
quest'ultima borgata, che nei documenti dei decenni successivi
cominciò ad essere denominata Villa dei Verla, e
più
tardi Villaverla. Giovanni Verla e il fratello Negro Verla diedero
inizio alla nobile ed antica famiglia Verlata nella città di
Vicenza. Silvestro Castellini nella sua "Storia di Vicenza"
(1783)
riporta: "... famiglia che fino al presente si mantiene, e nella quale
in tutti i tempi fiorirono molti valorosi Uomini così in
lettere
come nell'armi, ornata poi anche da altri Imperatori di ampissimi
privilegi". Alla famiglia Verlato fu attibuito uno stemma riportato nel
Codice Revese (ms 1662, XVIII sec), conservato nella sala manoscritti
della Biblioteca Bertoliana di Vicenza, e raffigurante
sei ciliegie.
Da queste prime informazioni storiche è sorto il desiderio
di
trovare un nesso cronologico tra le antiche e le attuali famiglie
Verlato.
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